mercoledì, 01 luglio 2009
michael_jacksonDevo essere sincera: non sono mai stata una fan di Michael Jackson. Quando è morto mi sono precipitata a cercare fra i miei innumerevoli cd e non ne ho uno di questo artista. Mi risulta sotanto una canzone in una compilation delgli anni 70 (disco). Tuttavia questo non vuol dire che non lo apprezzo. La sua musica non mi ha mai particolarmente ispirato, quello che mi piaceva di lui era il suo modo di muoversi. Io non credo ci sarà mai un altro capace di muoversi con la grinta e con la perfezione che aveva lui! Appresa la notizia della sua morte, mi è dispiaciuto naturalemnete perchè con lui se ne andata via anche un epoca. E' stato bello rivedere su You tube quei video in cui si trasformava in lupo mannaro e masticava i pop corn davanti allo schermo di un cinema (parlo di Thriller). Comunque lui mi ha sempre molto incuriosita. Parlo dell'uomo Jackson, della sua inqueitudine, della sua aspirazione a rimanere sempre bambino. Voglio sperare dal più profondo del cuore che le accuse mossegli e che lo hanno portato alla rovina non siano vere. Ho messo la foto di lui bambino perchè preferisco ricordarlo così, quando ancora non si era sottoposto a tutti quegli interventi che ne hanno completamente trasformato la fisionomia.

Ma andiamo all'argomento che riguarda questo blog.

Avevamo parlato, se vi ricordate bene della plastinazione e di Gunther Von Hagens

Sembra che Jacko qualche mese prima di morire si sia rivolto al Dott. Morte per farsi imbalsamare secondo questa particolare tecnica.

Qui di seguito posto due video: il primo che riguarda proprio Jackson e l'imbalsamazione.

Il secondo invece è il vido clip di Thriller...glielo dobbiamo! E' il disco che ha venduto più copie in assoluto nel mondo (chissà forse è venuto anche il momento per me di comprarlo). Comunque sia "RIP Jacko".






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categoria:thriller, michael jackson, gunther von hagens, jacko, palstinazione
martedì, 30 giugno 2009
Mi ha molto colpito la lettera indirizzata dalla ricercatrice Rita Clementi al Presidente della Repubblica. Non è fuori luogo parlarne qui. Infatti chi ha letto il mio libro, sa che uno degli argomenti è proprio le condizioni disastrate in cui verte il mondo della ricerca italiana. Maddalena e Fabrizio sono due ricercatori bravi si , ma che sbarcano il lunario. L'una ancora precaria, l'altro di ruolo da qualche anno. Eppure quarantenni...Ma torniamo all'argomento di questo post: Rita Clementi. Non sapevo di lei, perchè con ogni probabilità i media ne hanno parlato molto poco. E perchè mai parlare di lei? In fondo ha soltanto scoperto l'origine genetica di alcune forme di linfoma maligno...E poi chi è? Chi la manda?

... Che tristezza!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

rita_clem--140x180Ieri ho visto lei che parlava ai microfoni del TG3, 47 anni, tre figli, anni di lavoro e duri sacrifici alle spalle e in cambio? assolutamente nulla, neanche un posto di ruolo per darle modo di continuare le sue ricerche con più calma! E pensare che c'è chi cavalca il precariato perchè gli fa comodo per matenere posti di potere, mentre Rita Clementi che ha dato un vero e grandioso contributo alla ricerca è in partenza per Boston.

Vi posto la lettera di Rita Clementi al presidente della Repubblica, dove si sostiene che dare più fondi alla ricerca non basta! Bisogna intervenire su quel meccanismo perverso che si chiama clientelismo per instaurare un sistema basato sulla meritocrazia. Non esiste la MERITOCRAZIA nel nostro paese. Ma nel mondo della ricerca la meritocrazia dovrebbe essere pane quotidiano perchè la ricerca si basa sui cervelli, altrimenti non ha alcun senso!

In bocca al lupo Rita! A me dispiace che tu te ne vada!

LA RICERCA E' MALATA: lettera al Presidente della repubblica di Rita Clementi
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categoria:precariato, meritocrazia, ricerca italiana, fuga dei cervelli, rita clementi
martedì, 23 giugno 2009
Oggi invece vi segnalo il video sulla cripta dei Cappuccini realizzato da un fotografo palermitano, Giuseppe Romano, che ci racconta della città di Palermo di ieri e di oggi attraverso i suoi splendidi scatti.

Potete vedere anche gli altri servizi su Palermo direttamente sul suo sito:

- Giuseppe Romano

- Vi segnalo anche Palermo Blog da dove ho tratto il video sulle catacombe:







Buona visione
martedì, 16 giugno 2009
Salve a tutti,

ho trovato in rete questa pagina con dei disegni ispirati alle Catacombe di Palermo di un artista, Pietro Sciortino, da cui estrapolo il disegno di Rosalia. Metto di seguito il link alla pagina. Trovo anche molto carino il commento sulle catacombe. Li potrete vedere anche gli altri disegni...

A presto.

catabRosalia Lombardo interpretata da Pietro Sciortino

Link alla pagina da cui ho estrapolato il disegno
giovedì, 21 maggio 2009
La scritta in una chiesa di Roma (sul pavimento...)

20052009611
Sono versi del Profeta Ezechiele (Ezechiele, 37,4)
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categoria:ezechiele
martedì, 28 aprile 2009
Avete scritto un romanzo, oppure girato un documentario e dovete divulgarlo ma non sapete come fare? Niente paura se fate parte della cricca di Buttiglione: c'è Tommaso Ricci.


Che questo giornalista (cognato di Rocco Buttiglione) faccia i suoi servizi sul TG2 per pubblicizzare lo scrittore o la documentarista di turno a prescindere da qualsiasi concetto di informazione corretta lo si sapeva già. Ieri sera (27/04/2009) ne abbiamo avuto un ennesimo esempio con il suo pessimo servizio sul TG2 sulla Sacra Sindone al centro, a quanto abbiamo appreso dalle sue stesse parole di complotti più che di disquisizioni scientifiche. Ma d'altra parte, in un paese come l'Italia, dove la diffusione della cultura scientifica è molto vicina allo zero, si può dire quello che si vuole tanto quei cretini degli italiani, ma che ne sanno...E così Tommaso Ricci ha omesso tutta una serie di informazioni che sono cronaca scientifica in modo da confezionare un bel servizietto adatto al suo scopo.
La sindone è al centro di un dibattito scientifico internazionale da quando nel 1988 tre campioni del lenzuolo provenienti da una stessa regione dello stesso vennero mandati a tre laboratori per la datazione al carbonio 14 e i risultati furono che questi esami facevano risalire quel lenzuolo all'epoca medievale decretandolo come un falso medievale. E fino a qui ci siamo. Quello che ha omesso Tommaso Ricci è che nel 2000 i coniugi americani JOSEPH G. MARINO AND M. SUE BENFORD (due non scienzati appasionati della reliquia) rimisero in discussione la datazione sostenendo che in quei campioni di tessuto insieme al lino era intrecciato anche del cotone risalente al medioevo, in altre parole il tessuto evidentemente è stato sottoposto a dei rammendi. A scanzo di equivoci e per quei volenterosi che vogliono avere le informazioni complete faccio un link all'abstract dei due coniugi:

EVIDENCE FOR THE SKEWING OF THE C-14 DATING OF THE SHROUD OF TURIN DUE TO REPAIRS

Per fortuna c'è anche chi prende le evidenze scientifiche in modo serio e dunque in un articolo pubblicato nel 2005, Raymond Rogers dei Laboratori di Los Alamos asserisce che le analisi chimiche da lui compiute confermano questa tesi. R.Rogers che mentre compiva quegli studi era gravemnte malato e sapeva che presto sarebbe andato all'altro mondo, tracciò la strada pe ripetere l'esame al carbonio 14 per la sacra reliquia al fine di non incorrere più negli errori fatti in precedenza. Un documentario realizzato dalla prestigiosa casa di produzione Darlow Smithson è stato trasmesso su rete quattro proprio durante le festività pasquali. Questo ripercorre tutte le tappe di studio della sacra reliquia in tutte le parti del mondo e anche la datazione al Carbonio 14 e i dubbi che quest'analisi fece nascere. C'è poco spazio per i complotti. Scienziati di tutto il mondo studiano la reliquia e pubblicano i risultati. Chimici, patologi forensi, analisi dei tessuti.

Posto qui di seguito la parte del documentario attinente a questo post, chi vuole può vederlo tutto su you tube.
 







IL CONFRONTO... Guardate questo servizio di Tommaso Ricci del 2008. Sembra che per la prima volta sia stata messa in discussione la tesi che la sacra sindone sia un falso medievale (e se avete visto il video precedente ora sapete che è dal 2000 che ciò è avvenuto!) e che sia tutto merito della documentarista intervistata. Forse qualche parolina sui due coniugi che hanno per primi messo in discussione la datazione al C14 non avrebbe portato via tanto spazio alla tizia da promuovere!






p.s. da notare invece che nel servizio oggetto di questo post (quello del 27/04/2009) (non è disponibile su You Tube altrimenti avrei postato anche quello), si riazzera tutto (facendo solo un fugace accenno agli studi effettuati sulla sindone) e prediligendo la tesi del complotto alla Dan Brown, poichè il servizio ci parla del libro di un vaticanista. Chissà come sarà il prossimo servizio sulla sindone di Tommaso Ricci.. E già! perchè in questa pazza pazza TV tutto può succedere


Altre testimonianze (non perdetele!)

Prima di tutto: RAI, COVO DI IMPARENTATI

Su Radio Radicale.it “Per il TG2 la sentenza contro Galilei «fu razionale e giusta» altri commenti sul sito dell'UAAR - servizio ripreso anche su noninciclopedia

Dal blog Piove con il sole  "Armiamoci e partite"

dal sito: Federazione delle chiese evangeliche in Italia "Disinformazione e pregiudizio antiprotestante alTG2" (L'"esilarante" servizio di T.R. in occasione del 75esimo anniversario dell’ascesa di Adolf Hitler)

dal blog Argo: "Attenti al servizio"

Infine...

Udc-Rai, la galassia del potere

buon divertimento
venerdì, 27 marzo 2009
Sin da quando stavo per pubblicare questo libro sono stata pesantemente boicottata (in vari modi che non vi racconto perchè li trovo assai squallidi), ma la bella notizia è che piaccia o no (soprattutto ciò è rivolto a chi si è adoperato intensamente per bloccare totalmente questo mio libro, e non soltanto...) è che Rosalia per sempre è stato fra i primi tre nelle classifiche dei libri di narrativa italiana più venduti in siti come dvd.it e shop.it. Distribuito e accolto da tantissimi siti, fra cui bol.it il primo portale di distribuzione online in italia. Il libro presto sarà anche in libreria, o forse lo è già. Se qualcuno lo ha comprato in qualche libreria sarei felice di saperlo.

Un bel risultato direi considerando che oltre ad avere fatto l'editore del libro stesso, proprio non ho avuto tempo di promuoverlo... faccio tantissime altre cose e di tempo ahimé ne ho molto poco .

Ai lettori che mi hanno scelta e che mi hanno anche scritto in privato (e sono stati molti) comunque rivolgo un sentito ringraziamento perchè mi hanno dato fiducia nonostante non avessi dietro i grandi mezzi di informazione (televisioni, radio, giornali) o grossi enti a sostenermi, e nonostante la mia battaglia la stia conducendo da sola!  Ma so che il gioco vale la candela, perchè a parte il libro in se stesso, che come sapete mi sta molto a cuore, vorrei dare fiducia a tutti coloro che hanno il dono della scrittura e che invece in questo paese sono totalmente ignorati. Perchè voglio sperare che con i siti di self-publishing si aprano delle nuove strade (in tutti i sensi: magari serviranno all’editoria tradizionale a farsi anche un pochino un esame di coscienza, lo dico con tono bonario) per tutti coloro che hanno buona volontà, che sanno scrivere e creare storie affascinanti, per coloro che sanno leggere e interpretare la storia in maniera corretta. Per coloro che come me fanno divulgazione scientifica e sono costretti a cercare sempre spazi nuovi per poter scrivere. Ma la passione per la scrittura può portare molto lontano...

a presto!

Istantanea 2009-03-05 10-50-43
venerdì, 27 marzo 2009
Lo so è una cosa tecnica ma che pensereste voi se il contatore splinder tornasse indietro di ben 300 visite nel giro di poche ore? E' quello che è successo per il mio blog. Oggi contava 19300 visite che nel giro di poche ore si sono ridotte a 18996 visite. Ho chiesto spiegazioni a splinder e vediamo quello che rispondono .

AGGIORNAMENTO...IL CONTATORE SEMBRA ESSERE TORNATO AL SUO POSTO...A MENO CHE IO NON ABBIA AVUTO ALTRE VISITE EXTRA MA ORA SEGNA ESATTAMENTE 19344... TANTO MEGLIO...FORSE SARA' STATO UN DISGUIDO TECNICO... MA INSOMMA ALLE VOSTRE VISITE CI TENGO!!!!!

a bientot.

(segue su un nuovo post quello che prima era stato riportato qui...)
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categoria:problemi tecnici
giovedì, 19 marzo 2009
Ieri (puntata del 18 marzo 2009) Voyager ha proposto un interessante servizio sugli studi che vengono portati avanti sulla sacra sindone, che è custodita come sappiamo a Torino e sul sudario, un "fazzoletto" conosciuto come il santo sudario di Oviedo, conservato in Spagna nella regione delle Asturie. Ebbene sono stati fatti dagli scienziati di tutto il mondo studi comparativi su queste sacre reliquie e si è potuto vedere, secondo quanto riportato da Voyager, che le macchie di sangue trovate nel sudario abbiano una loro rispondenza con il volto di Gesù che compare sulla sacra sindone. Naturalmente non soltanto ci sono studi in corso per individuare il periodo a cui risalgono le sacre reliquie ma è stato anche possibile estrarre il dna dal sangue trovato sulle stesse. Sono state inoltre rilevate sul sudario tracce biologiche che hanno consentito di arrivare alla conclusione che il volto di chi è stato avvolto in quella reliquia sia morto per soffocamento, che nauralmente era la morte che spettava a chi era sottoposto alla tortura della crocifissione in quanto i polmoni in tali condizioni vengono sottoposti alla schiacciamento da parte del peso del corpo del condannato stesso rendendo a una certo punto impossibile la respirazione.

Il problema maggiore è nato dalla datazione delle reliquie, perchè sembra che secondo la datazione al carbonio 14 il sudario risalga al settimo secolo dopo Cristo ma alcuni scienziati non accettano questa enorme discrepanza temporale sostenendo che in tal caso questo metodo risulta intattendibile a causa della presenza di una maggiore quantità di Carbonio per motivi che adesso mi sfuggono.

Certo a tutti farebbe piacere sapere che ci sono pervenute reliquie appartenuti a un uomo eccezionale, divino e in particolare per chi è cristiano, a chi non farebbe piacere trovarsi davanti Gesù, potere stringere e sentire il calore della sua mano oppure ascoltare le parole lette tante volte nei vangeli a casa oppure in chiesa durante la messa direttamente da Colui che le ha pronunciate? A chi non farebbe piacere assistere al discorso della montagna, alle beatitudini, oppure ricevere il ramoscello di ulivo nella celebrazione della domenica delle Palme direttamente da Gesù? Un sogno...un sogno che però gli scienziati hanno accarezzato trovandosi davanti proprio quelle reliquie, potendone analizzare in laboratorio le tracce di sangue...

Ma come hanno riferito a Voyager gli scienziati stessi ciò non sarà mai possibile perchè la sequenza genetica estratta da quel dna è parziale...e comunque sia la clonazione di un essere umano e in questo caso addirittura divino è vietata per ovvii motivi etici...

Se riuscirò a trovare il servizio di ieri lo posterò perchè nel complesso ha davvero offerto spunti di riflessione davvero interessanti da tutti i punti di vista!

Sacra-sindoneIl volto di Gesù nella sacra sindone conservata a Torino. La datazione di questa reliquia è ancora al centro di un dibattito scientifico a livello mondiale: si va da 2000 anni fa alla collocazione medievale che però è stata anch'essa messa in dubbio da altri studi condotti in America.



sabato, 28 febbraio 2009
“Eppure continua a suonarmi strano il fatto che qualcuno sostenga che Alfredo Salafia sia scomparso prematuramente, non riuscendo a portare a termine l’imbalsamazione della piccola Rosalia.”
“Ma scusami”, intervenne subito Maddie “ormai abbiamo il suo certificato di morte. Io, invece, sono convinta che la madre di Rosalia sia morta subito dopo la figlia” aggiunse lei.
“Addirittura. E come mai, se dei Lombardo non si sa assolutamente nulla?”
“Come ti spieghi, allora, il fatto che la bambina sia stata lasciata alle catacombe dei Cappuccini? E come mai i frati parlano di ‘eventi casuali’ dei familiari della piccola?”
“E tu come ti spieghi il fatto che i frati parlano anche di una scomparsa prematura del medico? Se lo sono inventati di sana pianta?” intervenne subito lui con tono seccato.

Da Rosalia per sempre


Cosa ne facciamo ora del Dott. Solafia che ci ha tenuto compagnia per tutti questi anni? Il caro Dott. Solafia che perse la vita mentre imbalsamava la piccola Rosalia e così non riuscì a portare a termine l’operazione? Si tratta soltanto di una leggenda da accantonare?

E’ probabilmente mia opinione personale che le leggende non nascono a caso ma che dietro di esse ci sia sempre una ragione che abbia in qualche modo attinenza con la realtà. Per anni Alfredo Salafia è stato chiamato “Solafia”, per anni abbiamo totalmente ignorato altri 13 anni della sua vita. Per anni è stato fin troppo facile credere al fatto che anche lui fosse morto nel 1920.  Per anni l’unica cosa  che si sapeva su di lui era che probabilmente era l’artefice di quella imbalsamazione passata alla storia come la mummia più bella del mondo “la piccola Rosalia Lombardo”. Dico “probabilmente” perché c’era chi sosteneva, a Palermo, che a imbalsamare la piccola Rosalia fosse stato suo padre. Certo di leggende ne giravano tante sul conto della piccola mummia e sul suo artefice, anche se a Palermo tutti hanno sempre saputo che Rosalia non era un bambola ma una bambina vera e propria e questo per diversi motivi.

Ma per tornare al Dott. Solafia, la storia del medico che non riesce a portare a termine l’operazione non è nata fra gli abitanti di Palermo. La storia del Dott. Solafia è nata all’interno della comunità religiosa dei Frati Cappuccini di Palermo, o quanto meno anche se non è nata lì, veniva comunque da essi condivisa, dato che la ritroviamo scritta nei loro libri. E qui, che piaccia o no, dopo le tante cose che sono state dette su Alfredo Salafia e Rosalia Lombardo, il mistero rimane ancora perché possiamo  tuttora continuare, con pieno diritto, a  domandarci come mai sia nata una storia così strana. Allo stesso tempo possiamo continuare a meravigliarci, e nessuno ce ne voglia per questo, sul perché in Italia di Alfredo Salafia a distanza di quasi ottanta anni dalla sua morte non si sapeva quasi nulla, nonostante fosse, come abbiamo scoperto, l’imbalsamatore ufficiale di politici e cardinali dell’epoca.

Detto questo, sono certamente grata, nonostante non ho avuto il privilegio di leggere il suo manoscritto, di avere la conferma che quest’uomo aveva elevato a rango d’arte, più che di scienza, l’imbalsamazione. Non sono rimasta affatto sorpresa di avere la conferma che i motivi che stavano dietro la passione che Alfredo Salafia coltivava perennemente, ovvero l’imbalsamazione umana, ci fossero dei motivi umanitari e religiosi. E’ stato dunque un piacere, grazie a un articolo apparso recentemente, leggere alcune parole scritte di suo pugno:

Dal suo manoscritto che porta il titolo “Nuovo metodo per la conservazione del cadavere nella sua integrità in uno stato di permanente freschezza”, leggiamo nell’introduzione che porta il titolo: “Una tradizione nobile”:

Il sentimento è innato nelle persone e fa parte della natura umana, eppure non è determinante nel progresso di una civiltà. La prova può essere rinvenuta nelle popolazioni antiche dove ritroviamo tradizioni più nobili e molto più commoventi di quelle che possiamo rinvenire nelle popolazioni odierne, troppo evolute,  troppo calcolatrici e dunque troppo distaccate.  Il costume di tramandare ai posteri l’aspetto integro dei nostri cari così com’erano al momento della loro dipartita è fra quelle compassionevoli consuetudini che abbiamo ereditato da un antico passato e che si sono preservate nel tempo.

Ho ripreso e tradotto direttamente dall'inglese dall'articolo Alfredo Salafia: Master Embalmer, D.P.Mascali e M. Johnson Williams - American Funeral Director March 2009

Oggi, lo sappiamo non è più così. A distanza di un secolo l’imbalsamazione ha segnato il passo, forse perché, per dirla con Salafia, siamo diventati ancora più evoluti, più freddi, più calcolatori. Eppure, non è passato così tanto tempo. Oggi in realtà i costumi funerari ci sembrano sempre più argomenti da relegare in documentari dediti a civiltà sepolte, e siamo così lontani da quello spirito, in quanto che la morte ci fa sempre più paura.

 In Salafia tuttavia c’era il nobile intento di sconfiggere in qualche modo il dolore che la perdita di una persona cara procura ed erano talmente forti le sue motivazioni che aveva raggiunto la media di quasi tre imbalsamazioni all’anno se è vero che imbalsamò più di cento corpi. Lo fece anche con i suoi familiari: suo padre Filippo e suo fratello Ernesto che oggi giace mal conservato e buttato in una bara semi-aperta in qualche angolo recondito delle catacombe dei cappuccini. Tuttavia a Ernesto andò meglio che non ad Alfredo. Dove sono i suoi resti? Nessuno più lo sa, ma per fortuna, scripta manent, e oggi Alfredo può parlarci direttamente grazie al suo “diario”, quel suo manoscritto apparso come un’isola in mezzo al mare di silenzio che lo ha circondato per tanti anni.

GIOVANNIPATERNITI
Il volto dormiente e rilassato di uno degli imbalsamati da Alfredo Salafia, il vice-console americano Giovanni Paterniti, trattato da Salafia alla sua morte avvenuta nell'aprile del 1911 e tuttora custodito nelle Catacombe dei Cappuccini di Palermo